Donna LUIGIA CANNALONGA

Sono tornata. Mancavo da tanto tempo dalla mia Atena Lucana, dove sono morta, e nata quando ancora questa parte d'Italia, Italia non era. E non doveva neppure diventarlo, per quello che ne penso.

Sono tornata per vedere quali sono state le sorti della mia terra, e seduta su questo sasso, osservo. Alla fine lo Stato ce l'ha fatta, e briganti e brigantesse non ci sono davvero più.

 

Tuttavia vedo gente ben vestita, dai modi educati e gentili, comportarsi male e addirittura peggio di quanto non facessimo noi briganti. Sembrano damerini in giacca e cravatta e col loro fare perbene rubano e taglieggiano le mie e le vostre terre.

 

Rubano terreni, ambiente, natura e il futuro vostro e dei vostri figli, che sono ancora un po' anche i miei.

Scusate la maleducazione, sono stata brigante, ma non dimentico le buone maniere. Mi chiamo Luigia Cannalonga nata il 21 febbraio del 1815, di mestiere contadina e poi brigante, anzi, brigantessa. Sono nata qui ad Atena Lucana in contrada Borgo, figlia di Francesco Cannalonga e Saveria Biscotti. Ho avuto due mariti e due figli, Rosario e Gaetano. Anche Gaetano è stato brigante, come me; anzi, lasciatemelo dire: Gaetano Tranchella, capo brigante salernitano di Altavilla Silentina. Perché mio figlio non è stato un brigante qualsiasi, e mi piace pensare che nemmeno io sia stata per lui una madre come tante.

 

Tante azioni abbiamo fatto insieme e anche lui la pensava come me: Garibaldi e questa Italia non erano cosa nostra e non c'entravano nulla con noi, gente del sud.

Mi hanno arrestata poi, e portata lontana, su un'isola lassù al nord. Isola del Giglio la chiamavano, ma di fiori in galera non ce n'erano per nessuno, figuriamoci per noi brigantesse, nemiche dello Stato.

 

Mio figlio Gaetano da quel giorno non l'ho più visto; è stato ucciso per mano della legge. Da quella legge nella quale noi briganti non abbiamo mai creduto.

 

Poi sono tornata a casa, per cercare mia nipote e sua madre. Tornai, sì, e di quella legge che avevo tanto odiato, sono diventata prima uno strumento e poi, ancora, bersaglio.

 

Ma ormai non ci sono più e parlare di me ha poco senso. Il brigantaggio, come me, è cosa del passato. O forse mi sbaglio?

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Domenica 2 SETTEMBRE

BRIGANTI NEL III MILLENNIO

tra natura e cultura

COMUNE DI

ATENA  LUCANA

BRIGANTI NEL III MILLENNIO - Area attrezzata Arenaccia - Atena Lucana Scalo (Sa)

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